Aggressioni medici, De Paolis (SIC): “Clima pesante. Sacralità ospedale violata, servono segnali forti”

Aggressioni medici, De Paolis (SIC): “Clima pesante. Sacralità ospedale violata, servono segnali forti”

Le aggressioni in corsia nei confronti di medici e personale infermieristico sono in aumento. Tra gli addetti ai lavori c’è preoccupazione e timore. Un clima pesante alimentato da una sorta di cultura del sospetto che si è consolidata nel corso degli anni. Si è ribaltato di fatto il paradigma del medico al servizio del paziente e sono state gettate pesanti ombre sulla buonafede e la professionalità di tutta la categoria”. Lo sostiene il presidente della Società Italiana di Chirurgia dottor Paolo De Paolis.

La sacralità dell’ospedale – continua De Paolis – è stata violata con sempre maggiore insistenza negli ultimi mesi, si è arrivati addirittura a sparare in un pronto soccorso, ed è quindi necessario intervenire. Affrontare il problema è diventato una priorità, è arrivato il momento di dare segnali forti”.

Rassegna stampa

Sanita’: chirurghi, sacralita’ ospedale violata, servono segnali forti =
(AGI) – Roma, 24 mag. – “Le aggressioni in corsia nei confronti di medici e personale infermieristico sono in aumento. Tra gli addetti ai lavori c’e’ preoccupazione e timore. Un clima pesante alimentato da una sorta di cultura del sospetto che si e’ consolidata nel corso degli anni. Si e’ ribaltato di fatto il paradigma del medico al servizio del paziente e sono state gettate pesanti ombre sulla buonafede e la professionalita’ di tutta la categoria”. Lo sostiene il presidente della Societa’ Italiana di Chirurgia (Sic), Paolo De Paolis. “La sacralita’ dell’ospedale – continua De Paolis – e’ stata violata con sempre maggiore insistenza negli ultimi mesi, si e’ arrivati addirittura a sparare in un pronto soccorso, ed e’ quindi necessario intervenire. Affrontare il problema e’ diventato una priorita’, e’ arrivato il momento di dare segnali forti”.

Aggressioni medici, chirurghi SIC: clima pesante servono segnali forti 
(Askanews) – “Le aggressioni in corsia nei confronti di medici e personale infermieristico sono in aumento. Tra gli addetti ai lavori c’è preoccupazione e timore. Un clima pesante alimentato da una sorta di cultura del sospetto che si è consolidata nel corso degli anni. Si è ribaltato di fatto il paradigma del medico al servizio del paziente e sono state gettate pesanti ombre sulla buonafede e la professionalità di tutta la categoria”. Lo sostiene il presidente della Società Italiana di Chirurgia, Paolo De Paolis. “La sacralità dell’ospedale – continua De Paolis – è stata violata con sempre maggiore insistenza negli ultimi mesi, si è arrivati addirittura a sparare in un pronto soccorso, ed è quindi necessario intervenire. Affrontare il problema è diventato una priorità, è arrivato il momento di dare segnali forti”.

Salute, Società italiana di chirurgia: Aggressioni in corsia in aumento 
(LaPresse) – “Le aggressioni in corsia nei confronti di medici e personale infermieristico sono in aumento. Tra gli addetti ai lavori c’è preoccupazione e timore. Un clima pesante alimentato da una sorta di cultura del sospetto che si è consolidata nel corso degli anni. Si è ribaltato di fatto il paradigma del medico al servizio del paziente e sono state gettate pesanti ombre sulla buonafede e la professionalità di tutta la categoria”. Lo sostiene il presidente della Società italiana di chirurgia, Paolo De Paolis. “La sacralità dell’ospedale è stata violata con sempre maggiore insistenza negli ultimi mesi, si è arrivati addirittura a sparare in un pronto soccorso, ed è quindi necessario intervenire. Affrontare il problema è diventato una priorità, è arrivato il momento di dare segnali forti”, conclude il dottore.

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