“Anche la sanità finisce in crisi. Ma deve imparare come gestirla”. Su Linkiesta gli interventi di Paolo De Paolis e Marco Montorsi

Su Linkiesta, la recensione del saggio «Comunicazione di crisi in sanità tra gestione dell’emergenza e litigation pr», scritto da Andrea Camaiora, esperto in comunicazione di crisi e litigation pr, docente all’università degli Studi di Roma Due ‘Tor Vergata’, alla 24 Ore Business School e capo ufficio stampa della Società italiana di chirurgia (Sic), a cui hanno contribuito, tra gli altri, il dottor Paolo De Paolis (presidente Sic) e il professor Marco Montorsi (past president Sic).

“Nell’e-book Marco Montorsi (rettore Humanitas University) sottolinea «le importanti modifiche avvenute negli anni ’80 e ’90 all’interno dell’Ordinamento dei Corsi di Laurea in Medicina», che «hanno permesso di inserire la comunicazione e relazione come uno degli insegnamenti core della professione medica: in questo senso la letteratura internazionale di ambito medico da tempo suggerisce la necessità di passare da un modello di medicina biomedico ad uno centrato sul paziente, che allarghi gli obiettivi della consultazione medica non solo alle componenti biologiche della malattia, ma anche alla comprensione di come il paziente la vive, delle sue aspettative, dei suoi timori, affinché si crei quella partnership tra curante e paziente che permetta a quest’ultimo di partecipare in modo consapevole al processo di cura”.

“Come chirurgo e come direttore di una struttura complessa specificamente dedicata alla chirurgia d’urgenza, non posso che confermare che l’ambito sanitario – con particolare riguardo ad alcune sue aree, in particolare l’emergenza – viva la crisi quotidianamente”, afferma nel volume Paolo De Paolis (presidente SIC e direttore del dipartimento chirurgia generale e d’urgenza dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Città della Salute e della Scienza di Torino). “A ciò si aggiunge un fenomeno che merita la nostra attenzione e la necessità di una profonda riflessione – prosegue De Paolis – ovvero le diffuse manifestazioni di diffidenza e sfiducia nei confronti della classe medica, la cui competenza è messa in discussione dalla disinformazione e dalle imperanti ‘fake news’, che rischiano di compromettere il corretto rapporto medico-paziente sia sul piano strettamente clinico sia su quello più propriamente relazionale, minando un’efficace alleanza terapeutica basata sull’empatia, fondamentale per ogni percorso di cura”.

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