“Giovani chirurghi bravi e competenti”. Paolo De Paolis sul Corriere della Sera

Sul Corriere della Sera, il dottor Paolo De Paolis, presidente della Società Italiana di Chirurgia, replica a Roger Kneebone, professore di chirurgia all’Imperial College di Londra, che ha lanciato a mezzo stampa un vero e proprio grido d’allarme: «I nuovi chirurghi – ha detto – non sanno più tagliare o ricucire le ferite dei pazienti perché passano il loro tempo in sala operatoria davanti allo schermo di un computer».

Secondo il neo presidente SIC, «l’allarme lanciato dal professor Roger Kneebone non trova riscontro nella realtà. Non è corretto sostenere che i giovani chirurghi non sappiano più fare una sutura, perché per poter svolgere una sutura in via laparoscopica è necessario avere ben chiaro cosa significhi effettuare una sutura tradizionale. Siamo di fronte quindi all’acquisizione di una skill superiore, oggi necessaria, da parte dei giovani chirurghi, piuttosto che a un passo indietro delle competenze».

Il dottor De Paolis, che è anche direttore del reparto di Chirurgia Generale d’Urgenza dell’Ospedale Le Molinette-Città della Salute di Torino, prende inoltre posizione sull’annoso tema dell’utilizzo dei robot in sala operatoria: «L’utilizzo delle nuove tecnologie laparoscopiche e robotiche nel campo della chirurgia non va inteso come un pericolo, bensì come un’evoluzione dell’attività stessa, che non va certamente a scapito delle capacità e delle professionalità tradizionali. Le considerazioni del prof Kneebone sembrano in larga parte retaggio di un conservatorismo che spesso riaffiora nei vari campi del sapere scientifico».

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