In 10 anni 250mila giovani fuggiti all’estero ci costano un punto di Pil: persi 16 miliardi

Articolo su “Il Giornale” a firma Francesca Angeli.

I nostri figli in fuga dall’Italia che non offre loro un futuro. Siamo tornati ad essere un paese di emigranti ma il fenomeno che da dieci anni impoverisce l’Italia, l’emigrazione di giovani brillanti e in maggioranza laureati, è molto diverso da quello che negli anni ’50 spinse fuori dai confini italiani milioni di uomini a caccia di un lavoro. Quello attuale avrà conseguenze devastanti dal punto di vista economico eppure nessuno dei governi che si sono succeduti negli ultimi anni ha fatto nulla per contrastarlo. È la Fondazione Leone Moressa nel suo nono Rapporto sull’economia dell’immigrazione a ribadire che l’Italia è tornata ad essere terra di emigrazione. In dieci anni, è scritto nel Rapporto, abbiamo perso quasi 500 mila italiani e tra loro quasi 250 mila giovani, tra i 15 e i 34 anni.Non solo. La Fondazione stima che questa fuga abbia comportato una perdita di «ricchezza» per il nostro Paese pari a circa 16 miliardi di euro, ovvero oltre 1 punto percentuale di Pil. É questo il valore aggiunto che i giovani emigrati potrebbero realizzare se fossero occupati nel nostro paese.

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