Patto della Salute, Paolo de Paolis (presidente SIC) al Tempo: «Medici specialisti sempre più rari Abbiamo bisogno di figure formate»

La Conferenza Stato-Regioni ha approvato il nuovo Patto per la Salute, che prevede, tra le misure, l’utilizzo degli specializzandi in corsia già dal terzo anno e la possibilità, fino al 2022, per i medici che hanno compiuto i 70 anni di età di permanere in servizio. Da oggi al 2025 saranno infatti circa 50 mila i medici usciti dal servizio sanitario pubblico per pensionamento. Oltre a quelli che lasciano gli ospedali per un fenomeno di «consunzione».  Sulla questione interviene, intervistato dal quotidiano Il Tempo, il professor Paolo De Paolis, presidente della Società Italiana di Chirurgia e direttore della chirurgia generale d’urgenza dell’ospedale Molinette di Torino.

“Queste misure non possono che essere misure tampone da usare in casi di necessità assoluta. Non possiamo che nutrire perplessità sull’idea di anticipare l’ingresso nel mondo del lavoro dei nostri ragazzi. Abbiamo bisogno di figure formate e nel pieno delle loro capacità. Si tratta di misure che evidentemente ovviano a una errata previsione delle reali necessità di copertura dell’organico del nostro sistema sanitario. Vuol dire che non ha funzionato la programmazione», spiega il presidente De Paolis.

Qui per leggere l’intervista integrale

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